
Un intervento rapido ed eseguito con alta professionalità da parte di due assistenti bagnanti della Federazione italiana nuoto ha evitato che un momento di difficoltà di trasformasse in una tragedia.
Nel pomeriggio di domenica scorsa, alla piscina comunale di Salò, in provincia di Brescia, una bambina di 5 anni che non sapeva nuotate si è tuffata in un tratto di acqua alta.
La situazione di pericolo non è sfuggita a Jacopo Ricciotti e Nicola Chiarini, due assistenti bagnanti Fin in servizio in piscina, che si sono tuffati e in pochi secondi hanno riportato la bimba a bordo vasca, riconsegnandola ai suoi genitori in perfetta salute fisica e psicologica.
La rapidità e l’efficacia dell’intervento confermano l’elevata professionalità degli assistenti bagnanti formati dalla Federazione italiana nuoto, che da tempo punta sulla formazione di personale altamente specializzato nel nuoto per salvamento.
Il presidente del Comitato regionale lombardo della Fin, Marco Del Bianco, ha ringraziato i due giovani: “Voglio dire un grazie e fare i complimenti per il pronto intervento a Jacopo Ricciotti e Nicola Chiarini, che hanno saputo intervenire con lucidità ed efficacia evitando il peggio - ha detto Del Bianco - Grazie ai ragazzi e grazie anche alla società Canottieri Garda, la società che gestisce la piscina di Salò, che ha saputo individuare due persone competenti”.
Fondamentale per garantire la massima sicurezza sugli specchi d’acqua balneabili è la prevenzione, un aspetto sul quale punta molto la Federazione italiana nuoto, come conferma il vicepresidente del Comitato regionale Fin, Pierpaolo Varisco, che coordina le attività di salvamento: “Per un assistente bagnanti fare prevenzione significa anticipare e ridurre il rischio di incidenti in acqua o a bordo vasca - spiega Varisco - È il compito più importante del suo ruolo”.
Un’efficace attività di prevenzione comprende la vigilanza attiva, con l’osservazione costante di tutti i bagnanti per notare segnali di pericolo e il controllo dei comportamenti a rischio, che permette di intervenire subito se qualcuno, ad esempio, corre sul bordo vasca o fa tuffi pericolosi.
“Essenziale è anche il controllo dell’ambiente: la segnaletica deve essere ben visibile e la vasca pulita e sicura - aggiunge Varisco - Poi ci devono essere i materiali di salvataggio e pronto soccorso. Infine c’è l’aspetto dell’educazione degli utenti delle piscine: gli assistenti bagnanti sono in grado di dare istruzioni e consigli su come comportarsi in acqua, specialmente ai bambini e agli anziani”.